Scheda approfondimento
Dal tradizionale impianto paesistico, acquisito presso lo studio di Emilia Ferrettini Rossotti negli anni ‘30, la pittura di Corbelli sfocia in esiti tecnico ed espressivi in cui predominano l’accensione cromatica e il segno impetuoso. L’opera Paesaggio (Trana) riflette i caratteri assimilati dal grande Oskar Kokoschka, le cui lezioni all’Accademia di Salisburgo sono frequentate da Corbelli dal 1958. Dalla fine dei cinquanta, egli giunge a una sintesi del linguaggio espressionista che è nella sua personale declinazione estremamente comunicativo e si caratterizza soprattutto nei paesaggi, ma non escludendo di coinvolgere nell’accensione cromatica i ritratti e i nudi. Come scrive Giovanni Arpino: “Edgardo Corbelli è, consiste, combatte, fa, avvinghia, affronta i temi di un paesaggio, di un nudo, con una forza che non bada alle idee altrui. La sua pittura è affascinante e sgorbiante…”.